
"Buongiorno, ehm... scusi!"
-Buongiorno. Prego, mi dica.
"Come mai questo monitor costa... così?"
-Eh??
"139 euro... non dovrebbe costare 99 in offerta?"
-Oh, l'offerta era il Sottocosto che c'era fino a 2 sabati fa, anzi 3... mi dispiace!
"Va beh, ma se lo voglio comprare sottocosto, non c'è problema e mi fa ancora 99 euro, vero?"
-No... Davvero. Quel monitor è stato in promozione per 15 giorni a 99 euro in sottocosto, e ora che la promozione è finita costa il suo prezzo giusto. 139 euro.
"Cosa vuol dire sottocosto? E' una cosa che inventate voi per attirare la gente! Il prezzo non può essere mai sottocosto! Se vendo una cosa, la vendo per guadagnare, non per perderci! E poi chi controlla questi prezzi? Io cliente? eh? tu venditore? eh?"
-No. Quando si ha intenzione di fare un sottocosto, bisogna comunicarlo ben prima a una serie di Enti compilando un plico di carte. Poi la Polizia locale verrà a controllare le fatture d'acquisto della merce e i relativi prezzi di vendita. Autorizzati quindi dal 'sindaco' con altre carte bollate, si può vendere sottocosto ma rigorosamente entro i limiti autorizzati. E non si può quindi chiamare 'sottocosto' un'articolo che non...
"Va beh, chi se ne frega... Però allora uno che ha un negozio, compra tutto sottocosto in altri negozi e poi rivende a prezzo pieno? Ma dai..."
-Ci sono infatti alcune limitazioni diverse da azienda ad azienda. Nel caso di questo monitor, si vendeva sottocosto ma un pezzo solo per cliente, e solo a utenti finali non ad aziend...
"Guarda... io sono venuto qui appunto per questo monitor sottocosto. Quindi non mi importa di limitazioni, politiche aziendali, etc.etc. Costava 99 euro e io lo porto via a 99 euro? eh?"
-Mi dispiace. Costa 139. Il prezzo che dice lei, ahimé, sono 3 settimane che non c'è più... Non 3 minuti, capisce? E neanche 3 ore: 3 set-ti-ma-ne!!
"Ah ma ha detto che se lo vende in sottocosto se ne possono prendere solo uno per persona?"
-Ehm... ho detto che NON lo vendo sottocosto, e che UNA VOLTA quando si vendeva sottocosto, c'era la limitazione di uno per cliente.
"Perché a me ne servivano 6"
-SEI??? Non le posso scontare un monitor e allora mi chiede di scontarne sei??
"Sì. Quindi che prezzo mi fa, prezzo finito?"
-Uh... un attimo... prendo appunti su un documento di testo... Allora, prezzo finito di sei monitor direi... 834 euro!
"E lo sconto? Siamo matti?"
-Ah, sì, certo. Boh, Ottocentoventin... anzi no... 799. Eh? Contento? Dovrebbe ehm... esserlo.
"No, non ha capito. Se costava 99 sottocosto, e io ne prendo 6... allora costeranno molto meno di 99 all'uno, quei 6 monitor!"
-Sì. Ricordandoci però che NON sono in sottocosto, e se lo fossero NON si potrebbe prenderne più di uno per cliente! E quindi il prezzo su cui ragionare è 139 euro, non 99 !
"Ho qui 500 euro del prete"
-Come? Del prete?
"Sì, vediamo di farceli bastare, per favore. Dai dammi 6 monitor di quelli, prezzo tondo 500 e va bene così."
-Eh, come no! I soldi del prete. Ma quale prete?
"Stiamo organizzando la sagra parrocchiale a XYZ. Da giovedì prossimo a martedì della settimana dopo. E mi sono fatto dare 500 euro dal parroco per comprare qualcosa di speciale per la pesca di beneficienza..."
-A XYZ?? hehehehe poi le dico una cosa. Mah... la Pesca di beneficienza non si faceva raccogliendo oggetti e cose usate dalle famiglie residenti? Sono rimasto indietro io?
"Quello lo fanno i nostri ragazzi, casa per casa! Noi, beh... siamo 5 uomini che ci stiamo dando da fare per aiutare il parroco e la Comunità... Dunque ho pensato che magari il prete poi quando finisce la sagra ci darà qualcosina per ringraziare... e quindi mi è venuto in mente che c'erano questi monitor a 99 euro..."
-Cioè, è venuto da solo a prendersi il... regalo che poi si farà, da solo, alla fine della sagra paesana??? hehehehe!! E' così?
"No... cioè, se si riusciva a stare dentro i 500 euro, bene. Altrimenti è un problema. Ecco perché le ho chiesto lo sconto."
-Uhm... Lei però me ne ha chiesti 6, non 5! Perché 6?
"Beh... perché uno sarebbe per il parroco... cioè lui non lo sa ma non può rifiutare secondo me se lo proponiamo noi uomini come regalo a lui..."
-Ma se lo comprate con i suoi soldi, che regalo è???? hehehe! Porti pazienza, non che mi interessino i vostri affari per poi... che ne so, raccontarli o scriverli in giro su un blog (disse, sincero, il giovane Pinocchio con il documento di testo aperto sul monitor) è solo così per parlare, mi sembra una cosa curiosa. Sei monitor con super scontistica sottocosto, un vero affarone!
"Appunto, ho pensato di comprarne 6 così con la... scontistica appunto riusciamo a prenderne uno in più da regalare anche a lui."
-Bello, bello! Meravigliosa cosa la Beneficienza! Bravi tutti voi volontari! Però, come si dice spesso, la Santa Carità fa le pentole ma non i coperchi! Sei monitor costano 800 euro, non 500!
"Beh... ma se lei mette il sottocosto solo per farmi una cortesia... magari..."
-A parte che il sottocosto non lo posso "mettere" io così a piacere, come fosse un... sottobicchiere! A parte quello, dico, se anche fossero miracolosamente in sottocosto, 6 monitor costerebbero 600, e non 500. Quindi...
"Quindi?"
-Quindi le consiglio di investire in altro modo quei 500. Conosce il club privée Divina Cleopatra, a nord di Vicenza? E andiamo lì, io e i suoi amici, questo sabato!! Vedrà quanto ci mettiamo a spenderli! 20 minuti! hehehehe
"No... hehehe... no, no, non è il tipo di... ehm... idea che possiamo... potremmo... noi in relazione... cioè fin che si scherza, ecco... non è da considerare, non è da... non si preoccupi, non mi... ci piace questo tipo di... serate."
-Cosa sta dicendo mai?? E' un posto bellissimo e signorile! Mi offende così Gagaùzo e Irina, i gestori del locale? Lui ci ha rimesso un occhio e parte della guancia, per il suo locale! A parte scherzi, ci vada davvero una sera. Non è che ci siano dentro persone strane o procaci donne poco vestite. E poi, se ci fossero, meglio vederle così che nel... monitor, no? hehehe scherzo, vah!
"E lei, lei non lo vuole un monitor nuovo di questi, per lei?"
-Per me? Sempre con i soldi del prete?
"No, dico: se li deve comprare lei per lei, 6 monitor, che prezzo le fanno? Che livello di sottocosto?"
-Ehm... viene controllata appunto la marginalità del prodotto, e in base a quella si stabilisce la scontistica. Solitamente circa il 5%. Quindi le parrà assurdo, ma se questo monitor costa 99 in sottocosto, io lo vengo a pagare 115 o 120!! Quindi in quel caso mi converrebbe comprarlo approfittando io stesso dell'offerta sottocosto. Sempre che mi venga concesso, e ho i miei fondati dubbi.
"Un monitor, mi sta dicendo. Ma 6? o 7?"
-7? Aumentano? Beh, il discorso è sempre quello, scontistica sì ma mai a livello del sottocosto, ovviamente.
"E se lei compra per sé stesso 6 monitor... a 500 euro, cosa le dicono?"
-Mi dicono: 'Ehi!! Qui mancano 334 euro dal conto! Li versi immediatamente o entro mezzo minuto? Preferisci vengano trattenuti dal prossimo stipendio?' hehehe Ma io posso rispondere "No, no, chiediamo al signore della parrocchia che ci spiega bene dove sono finiti". Dico bene? Eh? Mi riferisco a lei.
"Uhm... no, certo che no... almeno sopra il banco. Sotto banco invece, altro ché! Giusto?"
-Sottobanco? come il sottobicchiere di prima? Non comprendo.
"A livello ipotetico, dico, non vada a pensare cose strane: sotto banco, cioè se io le lasciassi i soldi e lei mi consegna i monitor senza scontrini, fatture... ma si tiene lei i soldi... cioè li tiene lei tutti... li terrebbe, nel senso ipotetico..."
-Ah beh, allora in questo caso non mancherebbero 300 euro, ma 800!!! Altro che sensi ipotetici. E di quei 800 mi verrebbe chiesto conto! Non trova?
"Io non sto cercando truffe o scappatoie legali, sotterfugi... Sto semplicemente cercando di... investire i 500 euro che non mi appartengono. Investirli nel modo più proficuo possibile!"
-Sì, ehm... più proficuo per chi? non per il signor... prete, immagino!
"Per tutti. Per me, per i miei amici collaboratori, per tutti! A noi tutti sta a cuore che la sagra di XYZ sia una grande festa! Una volta all´anno!"
-Ecco cosa le dovevo dire... Io abito lì vicinissimo!! Quindi il prete è... don Alfonso? (Alfredo? Anselmo? Armando?)
"Don Alfonso... don... sì... ma lo conosce? Non ci posso credere. Cioè lei abita vicino a XYZ?"
-Sì, nella contrada che porta proprio tra XVW e XYZ, guarda caso vicino la chiesa! Inizia giovedì la Sagra? Avevo visto i cartelli appesi per le strade. Verrò certo a trovarvi! Lei dove la trovo?
"Uh? uhm... Sì... mi trova... Ma conosce davvero don Alfonso?"
-Sì!! L'ho conosciuto tre anni fa davanti un bar, al centro del paese! Ma lei, personalmente, dove la troverò alla Sagra? Di cosa si occupa?
"Uhm... sì... sono in pensione..."
-Ehm! Di cosa si occupa alla Sagra, intendo! In quale stand, in quale zona la trovo? Verrò con la famiglia a fare un paio di giri, è comodo vicino a casa!
"Non lo so, non lo so... una volta facevo le ordinazioni gastronomiche al computer, ma adesso hanno cambiato il sistema... Io darò un'occhiata alla Mostra missionaria, e poi alla Pesca di beneficienza che ci sono i miei figli dietro il vetro... ma non so se mi trova... non so se è giusto che lei venga alla Sagra... Forse è meglio se le chiedo di... cioè non dice niente poi a don Alfonso né a nessuno, vero?"
-Ah. Uh. Ok... beh, stia tranquillo, non mi importa niente dei vostr... ehi!! Arrivederci! Che succede??
Andato via. Senza salutare.
E non posso nemmeno andare alla sagra, ho detto una bugia!! Sarò all´estero in quei giorni! Dalla faccia che aveva poco prima di andarsene, credo di avergli rovinato il sonno per i prossimi giorni, e non ho ben capito il motivo.
Maledetti misteri intricati nelle relazioni e trame delle sagre di campagna! I famosi "scherzi da prete"??
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ANTEFATTO: come conobbi il caro don Alfonso.
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Ero seduto al bar, primavera 2006, di mattina, a leggere il giornale e bevucchiare con conoscenti e amici.
Mi si para davanti, passeggiando, un signore vestito tutto di nero, da capo a piedi, sembra un... prete d´altri tempi! Cammina piano e guarda, serio, la gente del bar.
Che faccio? Sono esperto di relazioni commerciali e personali, chi è quel signor prete che non conosco? Devo saperlo! Abito qui e sono l´unico dei presenti a non averlo mai visto prima!! Gli altri lo salutano con un cenno del capo, io guardo costoro e, imbarazzato, pongo la domanda:
-Scusate... chi è quel sacerdote? Fa parte della parrocchia?
"Hahahahaha ma come???? Non conosci don Alfonso?? Ma dove vivi? Hahahaha..."
-Ehm... no, non lo conosco... dove vivo... beh... fa parte della Comunità locale?
"Hahahaha è il parroco! Il nostro nuovo parroco! Nuovo... sono parecchi mesi che è qui... Credo tu sia l´unico a non conoscerlo!"
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Che figura... giovani e anziani del bar mi guardano, qualcuno scuote la testa... Già non sono nativo del luogo ma Straniero Immigrato, come se non bastasse addirittura ho appena dimostrato di non aver mai conosciuto il parroco, figura centralissima e importantissima nei paesetti della campanga veneta.
Devo recuperare carisma e credibilità, e far vedere a questi miei compaesani acquisiti come ci si comporta in un frangente del genere. A testa alta e senza timore!
Mi alzo di scatto, sorriso glaciale, braccio alzato a salutare: -Ehi! Ehi!
Don Alfonso non mi vede e continua a camminare.
-Ehi! Prete! Ehi!!! Ferma!
Il parroco si blocca, mi guarda. Serissimo. Immobile.
-Ehi! Fermo! Prete! Fermo che arrivo e mi presento!
Così gli dico, tenendo il bicchiere di vino bianco in mano.
Non capisce, si gira di scatto e inizia a camminare veloce come se volesse allontanarsi.
Io lo seguo, dietro a 10 metri, e insisto a gridare: -Fermo! Fermo!!! Ehi!!! Fermati, cacchio!!!
Lui accelera sempre più, inizia a correre.
Io accelero con lui, dopo pochi secondi mi rendo conto che gli sto correndo dietro.
-Ehiiii!! Prete!!! Fermati! Ferma! Fermaaaaaa! Ehiiiiii!!!
Lui che scappa veloce, io che lo rincorro gridando, per un centinaio di metri.
Poi comprendo che forse non era quello il metodo giusto e torno mestamente al bar, mentre don Alfonso continua a correre verso la chiesa...
Gran parte del centro abitato ha saputo o visto la scena, e da allora per la gente io sono l'immigrato che ha corso dietro al parroco per le strade del paese. Gridando e con un bicchiere di vino in mano. Non esattamente il tipo di persona da raccomandare per la mano della propria figlia, ecco!
hehehehe e il mio pseudocliente NON mi conosceva, e ha creduto addirittura che io fossi un vero amico di don Alfonso. (che saluto, rispetto, e a cui chiedo pubblicamente scusa per lo spiacevole episodio del nostro incontro. Ma non ho mai avuto, da allora, occasione di incontrarlo e parlarci assieme)
La vita è bella e pure varia, e gli assolati paesini di campagna ne vedono accadere tante ma proprio tante all'ombra del campanile!
Prima di venirci a vivere, non lo avrei mai pensato!
32 commenti:
Franci: (dal thread precedente)
Siccome è abbastanza antipatico che la cosa stia prendendo piede, cosa mi consigli di fare la prossima volta che mi capiterà una situazione simile?
Che armi abbiamo? A chi è meglio rivolgersi?
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Beh, il Sottocosto non e´ una cosa che si improvvisa da un giorno all'altro solo per far dispetto alla concorrenza.
Quelle sono le truffe!
Il Sottocosto deve essere ben chiaro al Comune dove si trova il negozio, e le fatture con l'acquisto della merce devono essere ben disponibili e molto esplicite: quanta merce, quale merce, comprata quando, comprata da chi, comprata a che prezzo, venduta a che prezzo, in quali giorni, in quali quantita´ e con che livello di sconto rispetto al prezzo di acquisto da parte del negozio.
Quindi se ti presenti in un negozio all'orario di apertura per comprare un sottocosto, e quelli ti dicono che e´ gia´ finito, ti conviene chiedere cortesemente di parlare con il direttore.
A lui farai presente che conosci bene cosa e´ il Sottocosto, e conosci bene che se ora fai il 112 al telefono arriveranno dei signori in divisa a controllare bene questa faccenda assieme a voi. Chiedendo e ottenendo le famose fatture di acquisto.
Se queste fatture non ci sono o indicano cose totalmente sballate, il problema diventa serio: si tratta del REATO contemplato nei link (immagino) che ti hanno postato.
Non si tratta di prepotenza o che. Qui si tratta di tutelare il consumatore, il venditore SERIO, il lavoro di tante persone che si sbattono per garantire i VERI sottocosto nel rispetto delle norme e della concorrenza. E che PREGANO di averci visto giusto e di riuscire a portare comunque un guadagno concreto alla propria azienda.
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Peraltro tra le tante catene di distribuzione ne ho individuata una in particolare che ci marcia alla grande col discorso volantini farlocchi... Sono abbastanza informato sulle offerte perchè mi capita spesso di girare per centri commerciali... e quando ho a che fare coi volantini di quella specifica azienda puoi essere certo che non troverai MAI nulla di ciò che è indicato con la magica voce "sottocosto".
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Ti ho dato piu' di un suggerimento! Se hai bisogno di aiuto piu' concreto, contattami via mail.
Non fa parte direttamente del mio lavoro, ma queste cose mi hanno sempre incuriosito.
Anni fa lavoravo per un'azienda e la confidenza con un importante Area manager mi ha dato modo di comprendere queste tematiche.
Come nasce un Sottocosto? In tanti modi, uno di questi puo´ essere il seguente.
La ditta AIEIE (per dirne una vicino a un nostro blogger) che costruisce pc fissi, portatili e monitor, propone una grossa fornitura di pc all'azienda che gestisce i negozi di elettronica. E dice al suo buyer o titolare:
Se compri questi 100 pc te li faccio pagare 500 euro l´uno e li vendi a 549 guadagnandoci 4900 euro (se li vendi tutti, se la concorrenza non fa un accordo migliore, se se se, i famosi "rischi di impresa")
Se ne compri 250, te li faccio pagare 460 euro l'uno e li vendi a 499 e guadagni il doppio (sempre molto ipotetico).
Se ne compri 500, li paghi 455 l'uno pero´ pensiamo noi alle spese del volantino promozionale e alla sua distribuzione. In piu', se tra 3 mesi ne hai ancora in magazzino piu' di 200, allora interverremo con un particolare Sottocosto su un altro prodotto nostro.
Per ogni monitor di questo modello che venderai dal giorno X al giorno Y, ci dovrai mandare la copia dello scontrino d'acquisto unita al codice seriale.
Al prossimo acquisto di pc che farai, ti verranno scontati XX euro per ogni pezzo: quegli XX euro che domani avrai scontati, oggi sono la differenza tra prezzo e Sottocosto.
Da far venire il mal di testa, e ho provato a semplificare a livelli trogloditici!!
Tra le righe, si evince come per un negozio piccolo e con poca clientela, sia davvero difficile al giorno d'oggi vedersela con la concorrenza consociata delle grandi Catene.
Ecco a volte, quindi, balenare nella mente dei "piccoli" qualche tentazione di semplificare a proprio vantaggio le cose...
Ecco a volte, quindi, balenare nella mente dei "piccoli" qualche tentazione di semplificare a proprio vantaggio le cose...
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"I "piccoli" li capirei pure... sono in grandi che mi fanno rabbia.
Grazie per le dritte e per l'infarinata di economia applicata alle grandi catene distributive.
Ad ogni modo quando parlo di sottocosti farlocchi mi riferisco soprattutto ad una grossissima catena nei cui negozi non sono mai riuscito a trovare un singolo articolo di quelli che mi facevano gola in base ai volantini. Qualche volta ci sono andato al pomeriggio e non c'era nulla (vabbè, colpa mia), qualche volta al mattino non proprio all'apertura e idem (vabbè, colpa mia).... ma quando ci vai all'apertura e non c'è nulla beh... allora volete la guerra!
Che poi succedesse solo con qualche articolo... a me è successo con un sacco di articoli diversi! I portatili (quasi sempre), gli hard disk esterni, le macchine fotografiche... insomma, molte cose!
Ricordo di aver fatto bingo solo al Carrefour che vendeva dei climatizzatori a 169 euro (preso 4 anni fa, ancora funziona bene) e da computer discount in cui ho speso i miei bravi 1600 euro per un portatile nel 2004 che aveva l'iradiddio e che di listino normalmente stava intorno ai 2000.
Franci:
Qualche volta ci sono andato al pomeriggio e non c'era nulla (vabbè, colpa mia), qualche volta al mattino non proprio all'apertura e idem (vabbè, colpa mia).... ma quando ci vai all'apertura e non c'è nulla beh... allora volete la guerra!
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Che dire? Sembrano davvero... esperti!
Orbo,
pero` in certi volantini si specifica che il numero di pezzi in offerta e' il totale per tutta Italia.
Se vai nel negozio dove non trovi nulla, allora vuol dire che sei sfigato :-)
E che si fa? Chiami i Carabinieri perche' controllino in tutti i negozi italiani di quella catena?
@ Giuliano47
Secondo me rientra comunque nella pubblicità ingannevole, specie se andando all'apertura non trovi niente. Non me lo porti il volantino nella cassetta delle lettere se nella catena distributiva non mi fai arrivare la roba che tu stesso pubblicizzi. Non mi sembra sufficiente pararsi sempre il sedere con la scusa "beh, ma quel numero di pezzi era per tutta l'Italia".
Franci, non sapendo quale sia la catena a cui fai riferimento, posso solo parlare in linea generale. Non tutte le catene organizzano i Sottocosto nello stesso modo: a seconda della struttura gerarchica, in alcuni casi sono le sedi centrali che studiano la campagna promozionale, gestiscono gli acquisti ed assegnano ai vari punti vendita dislocati sul territorio gli articoli in base a vari parametri (fatturato, statistiche di vendita, etc.); in altri casi, nelle catene con struttura "consortile", la campagna promozionale viene studiata centralmente, ma quali articoli ed in quali quantità acquistarne è a discrezione del singolo punto vendita. Se si tratta del primo caso, i dubbi possono essere legittimi; nel secondo, invece, il marchio della catena, non avendo nessun potere d'imposizione sui singoli negozi, non ha alcuna responsabilità se il punto vendita ha deciso di non rifornirsi.
Fermo restando che, sempre per esperienza, esiste anche un'altra spiegazione: non hai idea di quante volte capita che dopo settimane passate a preparare volantini, concordare articoli, prezzi, etc., alla vigilia dell'inizio della campagna promozionale arriva la comunicazione del fornitore XXX che fa sapere che l'articolo YYY (che magari è sulla copertina del volantino) non sarà consegnato in tempo per il motivo ZZZ...
Fermo restando, aggiungo, che quanto scritto sopra non vuole affatto negare che ci sia gente che ci marci (o che ci provi). Neanche un mese fa, mi trovavo con un'amico all'interno di un punto vendita di una grossa catena... mediatica... e viene in mente che sta per scadere un abbonamento al digitale terrestre. Ci pensiamo un attimo e decidiamo, data l'esiguità della spesa e dato che il prezzo era di poche decine di euro decidiamo di fare l'acquisto in loco. Nella zona dei televisori avvistiamo una commessa con addosso proprio la maglia con il marchio di ciò che cerchiamo: è lei. Attendiamo pazientemente il nostro turno e poi le chiediamo l'abbonamento XXX per tre mesi; gentilmente la commessa ci fa sapere che non ci sono più da tre mesi, ma solo da 4 o da 6; allora diciamo che va bene quattro e lei ci manda a far la coda al "centro servizi". Anche lì, aspettiamo pazientemente il nostro turno, e quando tocca a noi, con gentile fermezza la signor(in)a dietro il bancone ci dice che ci sono quelle da 6 mesi, quelle da 4 arriveranno nei prossimi giorni. Al che rispondiamo tranquillamente che ci pensiamo un attimo. Usciamo dal centro commerciale, ci dirigiamo in un tabacchino di fiducia, chiediamo lo stesso prodotto e, sorpresa sorpresa, risultava normalmente disponibile quello da 3 mesi.
Tutto questo per dire che anche per chi, come il sottoscritto o come, penso, lo stesso orbo, in questo campo ci lavora, risulta difficile a prima vista distinguere quello che può essere un effettivo problema del punto vendita, da chi invece fa effettivamente il furbo. (Anche se, effettivamente, sulla vicenda dei 4 monitor c'è ben poco da avere dubbi.)
Sul "a chi rivolgersi", una carta spesso non considerata dai clienti è rivolgersi ai customer care della catena o comunque a chi si trova a dirigere il marchio: calcola che a livello centrale un Sottocosto è un investimento pubblicitario mica da ridere, un'operazione che riduce enormemente i margini di guadagno al fine di ottenere come minimo un ritorno d'immagine; e dopo una spesa del genere, chi sta "in alto" potrebbe non essere molto "contento" di venire a sapere che chi dovrebbe utilizzare la promozione per migliorare l'immagine del marchio, la danneggia facendosi beatamente gli affaracci suoi.
Chiedo scusa per la lunghezza dei commenti, faccio i complimenti al blog e torno a lurkare. Saluti.
@blumfeld
Benissimo. Accetto anche le difficoltà di distribuzione capillare della merce... però se mi vieni a cercare "casa-casa" con i volantini NON PUOI PERMETTERTI di non avere l'articolo a disposizione. I volantini che vieni a portarmi ogni 3-4 giorni nella cassetta condominiale varranno pur qualcosa o lo fai per sport?
Comunque abito in una zona in cui in 40 km di spazio da casa posso contare decine di negozi tra Expert Euronics Trony Media World ed altre catene similari. Mi è difficile credere che il rifornimento manchi e/o ci siano sempre problemi di consegne... ci marciano eccome... altrochè se ci marciano.
Orbo, conoscendo i tuoi precedenti maneschi, è normale che la gente scappi appena ti vede.
Grazie Blumfeld, Franci e Giuliano per la competenza e la qualitä degli interventi! Riassumo in frettissima perche sono sul Mare del nord, ospite di uno che non capisce ´na parola di italiano o inglese, con la tastiera senza accenti e con i tasti "sbagliati" (qwertzuiopü) e che paga la connessione analogica a tempo!!
Stiamo distinguendo giustamente tra chi fa il Sottocosto come investimento rischioso e lungimirante, e chi truffa la gente accodandosi a questa "moda" delle presunte offerte sensazionalistiche.
I primi possono soffrire i problemi logistici di consegna o altro, ma giustamente appena si ritrovano questi problemi si danno da fare VELOCISSIMAMENTE per risolverli e accontentare il cliente.
I secondi invece si arrabattano come possono, e di fronte alle proteste dei clienti solitamente rispondono "arrangiati, non e´ un problema mio" in mille sfumature diverse.
Altra questione e´ la "presenza limitata in negozio" a causa del numero di pezzi totali disponibili tra tutti i punti vendita della Catena.
In quel caso la strada migliore e´ telefonare prima e assicurarsi della disponibilitä.
Se arriviamo in negozio e non c´e´ piü disponibilitä (ma quanti accenti si usano in italiano??) il Bravo Venditore o direttore dovrebbe darsi da fare. Contattare un altro punto vendita e prenotare il ritiro da parte del cliente, o farselo consegnare direttamente in loco dai mezzi di trasporto che quotidianamente o quasi portano in negozio le merci dai magazzini comunio al Gruppo.
Quando inizia un sottocosto "sperimentale" o meno, l´azienda deve spiegare e inculcare bene ai suoi dipendenti come comportarsi e gestirlo, data la delicatezza della questione: ogni pezzo venduto fa PERDERE soldi al negozio, che con quei soldi deve mantenere non solo la sua esistenza ma anche le famiglie dei propri dipendenti...
Dunque spero si stia ora capendo quanto al venditore deve apparire distruttivo e odiosissimo un cliente che:
1) viene 20 giorni dopo la fine dell´offerta e vuole il sottocosto.
2) nonostante il limite di un pezzo per cliente, ne vuole perfino 6 o 7.
3) vuole addirittura discutere per abbassare ulteriormente il prezzo, perche´ per lui la parola "sottocosto" ha lo stesso significato di "prezzo scontato".
4) almeno non ha chiesto la fattura!! se insisteva e si impuntava di volerla a tutti i costi, magari con le descrizioni falsificate per tranquillizare il suo commercialista e ingannare il Fisco (e´ questa una cosa che viene richiesta da un cliente fanfarone con partita IVA su due) vinceva il "premio Involuzione 2009"!!!
"Ho qui 500 euro del prete"
ROTFL, queste entrate così nette e perentorie a metà di un discorso sono fantastiche :D
usa-free:
"Ho qui 500 euro del prete"
ROTFL, queste entrate così nette e perentorie a metà di un discorso sono fantastiche :D
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hehehehe... quando ho capito che faccia e che caratteraccio aveva il "prete" in oggetto... ho capito che le preoccupazioni del cliente erano ben fondate!
Thomas Morton:
Io non sono manesco!!!
No dai scherzo! Cioe´ intendo che non sarei mai stato manesco se le situazioni della vita non avessero costretto le mie mani ad anticipare qualche rarissima volta i miei pensieri!
Beh si sarä pur capito, tra le righe, che sono un buono di quelli buoni-buoni a oltranza contro tutte le avversitä.
@Franci
Non puoi permetterti di non averli, ma puoi trovarti comunque nella situazione di non aveli.
Tieni conto che buona parte dei prodotti low cost è prodotta in extra-cee. Il che significa che dee essere sottoposta a tutta la trafila della dogana in import.
Se ti và in controllo di sanità marittima possono volerci dai 2 ai 20 giorni per fare uscire la merce dal porto. Sai quan'è che scopri se ti tocca la sanità maritti ma normale (2gg) o quella con le nalisi (fino 20 gg)? Quando porti i documenti in dogana....
Non parliamo poi di controlli documentali per cui possono adirritura volerci i mesi (sempre a sorpresa). Vogliamo poi parlare del doganiere cagacazzo che ti chiede le certificatizione che la merce non è conertibile ad uso bellico per 1 catalogo di bancali (mi è successo davvero)?
Questo solo considerando alcune fra le varie eventualità sfigate possibili sui trasporti.... se calcoli le sfighe in produzione alleluja.
E non importa se ti chiami Pinco Pallino srl oppure Nokia spa... la dogana inchiappetta tutti.
Orbo perdonami se spammo, ma a qualcuno devo dirlo..... alla fine ho aperto il bestiario dello spedizioniere.
@lilaiel
Mah... tutta questa apertura di credito non mi sento di darla, specie a determinati negozi.
Non mi sembra realista parlare di imprevisti in tutti i casi che io ho potuto verificare di persona.
Iilaiel:
Orbo perdonami se spammo, ma a qualcuno devo dirlo..... alla fine ho aperto il bestiario dello spedizioniere.
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Ottimo!!!! Dal livello di stress che traspare quando parli qui problematiche inerenti al tuo lavoro, credo proprio che di materiale ce ne sia per 50 blog!!
Franci:
Mah... tutta questa apertura di credito non mi sento di darla, specie a determinati negozi.
Non mi sembra realista parlare di imprevisti in tutti i casi che io ho potuto verificare di persona.
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Ma infatti. Ribadisco la mia idea delle "due realtä commerciali".
Quella che pensa al bene dei propri clienti e si fa in quattro per aumentarne il numero e la soddisfazione, e quella che pensa al guadagno massimo guardando in faccia nessuno.
Ehm... allora sabato questo, alle 23 e 30 circa... ci si trovava per una... diciamo pizza... al Divina Cleopatra dal mio amico Gagauzo...
Lui si´ che e´ proprio un Orbo Veggente, ma proprio sul serio!!
Ma, vista anche la tipa che voleva lo sconto sul prodotto sgraffiettato, ultimamente hanno preso il tuo negozio per una Casa d'aste o un centro di carità cristiana???
Per il tipo che si è dileguato: secondo me voleva fare la cresta alla spesa e aveva paura che se tu ti fossi presentato alla fiera avresti chiesto al prete qualcosa tipo "e i 6 monitor? sono stati di suo gradimento?" e lui avrebbe risposto "6? ma non erano *inserire numero intero naturale minore di 6*?!?"
E a quel punto gli occhi di tutti si sarebbero fissati sul Mr. Sottocosto, mentre la musica si interrompeva di colpo e i mocciosi smettevano di ridere, facendo calare un silenzio irreale! XD
Terra Nova
@franci
Io non dico che sia in tutti i casi così, ma in molti si.
Ci sono catene, prevalentemente a gestione francese, che poi risentono di problemi organizzativi di fondo non da poco. Non hanno magazzini e scorta, per cui ordinano di volta in volta quando quello che hanno in esposizione finisce. Ovviamente il numero di pezzi gestibile in esposizione è limitato, per cui figurati quanta roba possono avere a disposizione per le mega-offerte.
Con le mega offerte occhio poi SEMPRE a farsi dare TUTTE le carateristiche del prodotto. Spesso pubblicità e cartellini omettono quelle caratteristiche che non sono all'ultimo grido.
@orbo
Guarda solo oggi ne sono successe un paio da neurodeliri.... della serie quando i clienti pensano di sapere tutto.
Poi le aggiuno.
amici cari, non so come sia il tempo in Italia... ma qui vicino la Danimarca le mie ferie sono accompagnate da 13 gradi e pioggia costante, oltre al vento!!!
E gli indigeni ci commiserano dicendoci "eh, qui quando e´ estate e´ tutto colorato e pieno di feste, luci..." al che rispondo "Scusate, ma se oggi e´ l´11 LUGLIO!!!!! quando e´ estate?"
hehehe buone giornate a tutti!
"pioggia costante".
Vedo: all'aeroporto di Copenhagen ci sono 3 webcam.
Quando riparti fai un fischio cosi' vediamo come sei e potremo riconoscerti facilmente nel tuo negozio :-)
Aspetta aspetta aspetta.... Irina... anche tu conosci la fantomatica IRINA!!!!
@ L'economa domestica
Off Topic, approfittando dell'assenza di Orbo fuggito in Danimarca per evitare nostri incontri "strani" nel suo negozio.
Ho migliorato assai la consistenza del pane fatto in casa aggiungendo non semola di grano duro, bensi' semolino, proprio quello per gli gnocchi. 50 gr. di semolino per 500 gr. di farina migliorano assai la consistenza e la crosta.
Amen.
@ Giuliano47
Buono a sapersi... io sto avendo risultati eccezionali con la pizza, invece!
Al di là della considerazione che ho sul cliente che si prodiga nel volontariato parrocchiale (...), devo dire che anche io ho avuto sempre pessime esperienze da chi si definisce "esperto" nel settore. Le prime volte (poi ho smesso di metterci piede!Giuro, mi basta vedere l'insegna, che mi urta i nervi!)che provavo ad andare a vedere le offerte che mi interessavano, il PRIMO GIORNO, all'APERTURA, puntualmente non c'era mai niente se non l'oggetto in esposizione. Ovviamente questo riguardava i prodotti più appetibili(Tv, macchine fotografiche, impianti home theatre...), mentre oggetti come ferri da stiro o simili non mancavano mai. Anche a me è stato risposto che il numero dei sottocosto vale per tutta Italia e che spesso si dividono la tipologia di oggetti nelle varie filiali... Io che sono maliziosa ho sempre pensato che se le comprassero i dipendenti o le tenessero da parte per amici e familiari...
Nelle catene "medie", invece, mi sono quasi sempre trovata molto meglio.
@Orbo, ma tu non abiti in una frazione di Verona?
(vero che una volta quella cittadina ai piedi del castello era un comune a parte) :)
Sarebbe da chiedere (o far chiedere) al parroco che cosa aveva pensato per avere una reazione del genere... manco avessi avuto un'ascia insanguinata in mano invece di un bicchiere di vino.
vale56:
@Orbo, ma tu non abiti in una frazione di Verona?
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Abitavo fino al volgere del millennio
Dan:
Sarebbe da chiedere (o far chiedere) al parroco che cosa aveva pensato per avere una reazione del genere... manco avessi avuto un'ascia insanguinata in mano invece di un bicchiere di vino.
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mi ha visto sconosciuto, casinista e col bicchiere in mano! Troppo serio il parroco per quelli come me!
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